Alhena Dalcerri è un’atleta italiana, classe 2007, milita nell’Athletic Elite di San Donato Milanese. Specialista nel mezzofondo, eccelle negli 800 metri, dove vanta un primato personale di 2:20.34 stabilito a Piacenza. Ha recentemente conseguito il diploma nel nostro liceo linguistico, ottenendo due borse di studio per meriti accademici e atletici per proseguire gli studi e l’attività sportiva negli Stati Uniti.
Testo estrapolato dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera Online il 05/07/2026
Alhena Dalcerri, 19 anni del Primo Levi: «Di corsa verso gli Usa con due borse di studio»
Lunedì sosterrà orale al liceo linguistico Primo Levi di San Donato Milanese, ma Alhena Dalcerri la gioia del diploma l’ha già provata a Jellico, in Tennessee, dove ha frequentato il quarto anno, l’ultimo per gli alunni americani. E quindi anche lei ha partecipato alla cerimonia (nella foto è con Louna, la sua host sister francese). Adesso Alhena si prepara a tornare negli Usa, per frequentare la Saint Peter’s University di Jersey City, dove è stata ammessa e ha vinto due borse di studio per meriti accademici e atletici. Alhena è una mezzofondista, corre gli 800 mt e milita nell’Athletic Elite di San Donato. Ha fatto i campionati regionali. «Del sistema scolastico americano ho apprezzato il fatto che vi fossero materie obbligatorie e altre a scelta con cui avvicinarsi a discipline che farai all’università. Però ci sono anche vari limiti: ad esempio, studiano solo la storia americana, le lezioni di arte poi sono solo laboratoriali, non si affronta la storia dell’arte. È una visione un po’ limitata» dice. Pagella sempre oltre il 9, è grata al Primo Levi. «Ho sempre avuto interesse per le lingue straniere e qui ho trovato professori pronti a darci insegnamenti per la vita, non solo nelle loro materie. Si pensa che l’eccellenza sia solo nelle grandi città, invece non è così» dice. Negli Usa farà il «doppio major»: un’unica laurea con due aree di specializzazione. «Psicologia di sicuro e poi forse neuroscienze». E lo sport? «Ho scelto un ateneo americano perché lì gli danno grande importanza. E perché le classi sono più piccole e così c’è più rapporto tra studenti e professore».

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